PESI E MISURE …..TRA LEGGENDA E REALTA’

Sempre più spesso nei contatti con amatori ed estimatori della razza mi trovo a discutere con chi chiede del cane “ ……..di grossa taglia come quelli di una volta ….“ Presupponendo sostanzialmente che gli attuali soggetti siano più “ leggeri” . Nulla di più falso e fuorviante .
Nella mia esperienza ormai trentennale ,girando per le montagne d’Abruzzo, visitando stazzi e greggi , parlando con vecchi pastori ( che nei primi anni 90’ avevano già 70 anni e quindi ricordavano cani del 1930/40 , epoca non sospetta di eventuali imbastardimenti successivi ) ……..non ho mai – e ripeto Mai – sentito parlare e tantomeno visto i millantati enormi cani di 70-80-100 kg , alti anche 80 cm al garrese …veri maestosi soggetti di pura razza …..che ai tempi custodivano pecore e proprietà .
Credo sia bene una volta per tutte fare chiarezza . Questi mitici cani NON esistono, NON sono mai esistiti e basterebbe riflettere e documentarsi sulle reali esigenze della pastorizia per capire che sono soltanto una “ leggenda ” buona per attirare il neofita che si avvicina alla razza ed ha nel suo immaginario il cane “grosso” più simile a un Terranova o S. Bernardo bianchi che a un Pastore Abruzzese. Fa comodo ad alcuni pseudo-esperti millantare il cane grosso che più grosso non si può .

La realtà storica è ben diversa :
Nella pastorizia transumante dei Regi Tratturi ( culla ed ambito culturale in cui la razza si è forgiata )
il cane non poteva essere così grosso e pesante come oggi millantato , per pochi e ovvi motivi .

  • FUNZIONALITA’ -il cane doveva ( e deve ) essere soprattutto funzionale e un cane di 70- 80 kg e oltre come potrebbe seguire la greggia tutto il giorno sotto il sole cocente o le intemperie , essere dinamico e scattante al sentore di pericolo senza avere problemi di deambulazione , respirazione , affaticamento ecc ?
  • ALIMENTAZIONE – Il cibo per i cani ( pur con le integrazioni di siero,placente ecc ) era sempre scarso e anche il pastore aveva casomai problemi per il proprio sostentamento , ma si può allora credere che avesse possibilità di nutrire cani di tali pesi e misure ? Quindi in breve ; poco cibo , consumato tra l’altro in competizione col branco, molto movimento ,dura vita all’aperto , con questi parametri sarebbe difficilmente possibile la sopravvivenza ad un cane di 80 kg e più in un branco al lavoro .E anche ammettendo una tale eccezione sicuramente avrebbe vita di stenti e rimarrebbe appunto una eccezione senza frutti e futuro .
  • CONSANGUINEITA’- I cani di un pastore sono di solito consanguinei , il capobranco fin quando è tale si accoppia con figlie e nipoti e la consanguineità -scientificamente dimostrato- tende ad abbassare la taglia . Non a caso di quanto in quanto i pastori di zone diverse si scambiavano cuccioli per variare le proprie linee di sangue.
  • LOTTA COL SELVATICO – E nemmeno ha logica la diceria che il cane deve essere grosso per poter “ combattere” contro il lupo ………Per quanto grosso un Pastore Abruzzese non avrebbe nessuna possibilità di vittoria in un corpo a corpo con un lupo , troppa è la superiorità in velocità, forza del morso,aggressività, istinto di sopravvivenza che ha il selvatico rispetto al cane . Per avere ragione di un lupo ci vorrebbero minimo 2-3 cani adulti e ben avvezzi alla lotta. Sono comunque ipotesi poco realistiche in quanto nel 99% dei casi non c’è scontro .Il lupo ( e il selvatico in genere ) rifugge sempre lo scontro diretto e accetta la lotta solo se impossibilitato alla fuga , ben sapendo che una ferita o una zoppia sarebbero per lui la morte per fame . Ed è proprio da questo istinto che il pastore Abruzzese trae la sua forza , il suo è un lavoro “di branco” , mai individuale , è il potere deterrente e la tecnica di difesa del branco che fa del nostro il miglior difensore di greggi in assoluto , una taglia eccessiva come quelle su descritte non sarebbe quindi di alcun vantaggio ,anzi peggiorerebbe solo la mobilità del cane .
  • DOCUMENTAZIONI STORICHE – Come si può veder da alcune foto d’epoca in allegato (sono solo alcune delle innumerevoli testimonianze documentali che comprendono anche resoconti, filmati amatoriali e addirittura citazioni cinematografiche , vedasi il film del 1956 “ Uomini e Lupi “ girato a Villalago di Scanno ) vi sono cani al lavoro che anche ad un occhio poco allenato evidenziano un peso e taglia sempre molto inferiori ai 70-80 kg ,anzi a mio parere sempre sotto ai 70 cm al garrese X e scarsi 45 kg con qualche minima variazione. I cani sono certo di buoni diametri trasversali ma sempre piuttosto raccolti ,teste coniche e labbra tese . Ed anche   oggi basta fare un giro sui monti Abruzzesi per notare che i soggetti al lavoro sono tutti ben lontani da pesi oltre i 50 kg Le taglie dei soggetti al lavoro sono cresciute ( in alcune realtà ristrette ) solo a partire da inizio anni 80 quando Pastori/Allevatori ( Abruzzesi e Laziali soprattutto ) hanno cominciato a selezionare ed interagire col mondo espositivo Ma restando sempre ben al di sotto dei pesi assurdi che certi millantatori vogliono imporre

AL CONTRARIO NON HO MAI VISTO PROVE DOCUMENTALI o FOTO che attestino l’esistenza storica dei “molossoidi “ fantasticati . E mi domando allora perché se realmente esistevano cani di 70-80-100 kg non ci sia UNA e dicasi UNA foto che ne attesti l’esistenza , solo racconti e favole …..” avevo un cane … un amico aveva un cane … Niente foto , niente pesi documentati , sempre e solo chiacchiere da bar riportate poi sul Web da persone perfettamente in buona fede ma probabilmente mal informati sull’argomento oppure da millantatori pseudo-allevatori che sfruttano l’ingenuità altrui per spacciarsi salvatori della “ vera razza “ e vendere quindi i propri cani che non sono sicuramente né di 70 kg e né di genealogia “rustica” avendo Pedigree anche con ascendenti di notissimi Allevamenti Nord Italia degli anni 70 . Concludendo credo sia incontestabile il fatto che gli attuali soggetti selezionati sono mediamente più possenti dei cani di selezione pastorale degli anni passati . Possenza che però è da intendere sempre entro limiti accettabili per la funzionalità e tipicità della razza